Come si diventa elettricisti: il percorso completo

L’elettricità è stata una scoperta che ha davvero cambiato il mondo ed è diventata la quotidianità in tutto il pianeta, senza di essa, la vita come la conosciamo oggi cesserebbe di esistere, facendoci fare un balzo indietro di qualche secolo.

Nonostante sia comune associare l’elettricità a Thomas Edison, in realtà lui inventò la lampada ad incandescenza. Prima di essere scoperta l’elettricità come la conosciamo e utilizziamo nella vita di tutti i giorni, veniva già scoperta e studiata dal filosofo Talete di Mileto nel sesto secolo avanti Cristo che la scoprì sotto forma di energia statica e nei secoli a venire altri scienziati hanno man mano migliorato le conoscenze a riguardo e fatto ulteriori scoperte, per esempio Alessandro Volta che nel 1800 inventò la prima batteria.

Se a quel tempo l’elettricità era conosciuta solo dai pochi eletti che l’avevano studiata, oggi giorno, non è più un segreto per nessuno e con lo sviluppo tecnologico e il sempre più frequente utilizzo di questa forma di energia, nelle case, nelle industrie e addirittura nei trasporti si è resa necessaria la presenza di figure apposite che si occupano di creare impianti elettrici o risolverne i possibili problemi. Questa figura è l’elettricista.

Chi è l’elettricista?

L’elettricista è la persona preposta, ad esempio in caso di cantieri in costruzione alla creazione di tutti gli impianti che serviranno a far funzionare l’intero palazzo o casa che sia oppure a riparare eventuali danni. È un esperto che può fornire consulenze o anche controllare i grandi impianti.

Data la natura importante del lavoro, per poter operare l’elettricista deve avere l’abilitazione alla professione e la ottiene con un percorso di studi specifico che fornisce tutti gli strumenti necessari ad essere autonomo.

Il percorso per diventare elettricista

L’abilitazione alla professione, un elettricista la ottiene conseguendo un diploma professionale attestante le competenze acquisite. Esistono molti istituti tecnici che offrono questo tipo di indirizzo, dove per i primi tre anni è previsto un apprendimento prettamente teorico su quello che sono i principi dell’elettricità, per poi proseguire con due anni di specializzazione più pratica. Spesso, alla fine di questi due anni di specializzazione, alcuni istituti prevedono anche la possibilità di fare un percorso di tirocinio o apprendistato presso un’azienda o un artigiano. È sufficiente il titolo, ma è comunque opportuno seguire un percorso di tirocinio che spesso aiuta ad inserirsi nel mondo del lavoro ma in ogni caso da gli strumenti necessari per essere più autonomi nella professione.

I cinque anni di studio

Per cominciare, il percorso di studio per diventare elettricista è incentrato prettamente sulla parte teorica, insegnando allo studente il disegno tecnico degli impianti, le caratteristiche ed il funzionamento dei circuiti, l’elettrotecnica, i diversi tipi di cavi e i contatori elettrici.

La fisica è una parte importante, con l’elettromagnetismo, l’energia e i fenomeni elettrici per avvicinare gradualmente lo studente a quello che sono le conoscenze e le competenze, includendo le normative per la sicurezza sul lavoro, i preventivi di spesa e cosa molto importante, l programmazione e l’organizzazione del lavoro. Per finire, insegnano a leggere gli schemi tecnici e per montare, cablare ed installare le apparecchiature come attuatori, quadri di potenza, quadri ausiliari, sensori e unità di controllo.

Un percorso strutturato che fornisce a 360° le competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro, sia come dipendente in fabbriche, aziende, industrie che come libero professionista.

Quali sono gli sbocchi professionali?

Una volta conseguito il titolo di studio, l’apprendistato è uno step non necessario ma ottimale in quanto dà quello che il percorso di studi non è in grado di fornire, l’esperienza sul campo. Con il diploma o i corsi certificati da elettricista, è possibile essere assunti nelle grandi aziende, fabbriche, industrie o le pubbliche amministrazioni, lavorando come dipendente oppure scegliere di aprire partita iva e iscriversi alla camera di commercio per essere libero professionista.

"Il lavoro rende l’uomo libero" e la professione dell’elettricista è un lavoro che da a chi lo svolge la soddisfazione di essere una figura indispensabile per chiunque dato il peso che la materia (l’elettricità) ha nella vita quotidiana di tutti.

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