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Verifiche gru su autocarro: normativa, obblighi e differenze

Dal cantiere edile alla logistica industriale, passando per la movimentazione di materiali nei contesti più diversi, la gru su autocarro è una presenza costante. Si tratta di un’attrezzatura di sollevamento estremamente diffusa, apprezzata per la sua capacità di coniugare mobilità, versatilità e potenza in un unico mezzo operativo.

Proprio per il ruolo centrale che svolge nei processi di lavoro, è indispensabile che venga sottoposta a verifiche e manutenzioni periodiche, così da garantire standard elevati di sicurezza, efficienza operativa e piena conformità normativa.

In questo articolo analizziamo il quadro di riferimento legislativo, gli obblighi a carico del datore di lavoro e le principali differenze tra le diverse tipologie di controlli e verifiche cui questa attrezzatura deve essere sottoposta.

 

La normativa di riferimento

La normativa che disciplina le verifiche periodiche delle gru su autocarro in Italia è principalmente il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 – conosciuto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro.

In particolare, è l’articolo 71 del decreto a sancire la responsabilità del datore di lavoro di sottoporre a controlli periodici tutte le attrezzature di sollevamento elencate nell’Allegato VII del decreto, tra cui rientrano le gru su autocarro non azionate a mano e con portata superiore a 200 kg.

Questi controlli periodici hanno la finalità di accertare:

  • l’installazione conforme alle istruzioni del fabbricante;

  • lo stato di manutenzione e conservazione dell’apparecchio;

  • il mantenimento delle condizioni di sicurezza previste;

  • l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e controllo.

Non va dimenticato che il D.Lgs. 81/08, pur concentrandosi sulle verifiche periodiche, si inserisce in un quadro più ampio di responsabilità del datore di lavoro: tra gli altri obblighi, il decreto richiede anche la valutazione dei rischi collegati all’utilizzo della gru, l’adozione di misure organizzative idonee e la formazione e informazione dei lavoratori coinvolti nelle operazioni di sollevamento

 

Tipologie di verifiche periodiche e frequenze

Quando si parla di "verifiche periodche" si fa riferimento a controlli tecnici obbligatori che hanno una scadenza ben precisa definita dalla normativa finalizzati a verificare che l’attrezzatura mantenga nel tempo i requisiti di sicurezza previsti dalla legge. Si distinguono quindi dalle verifiche straordinarie perché rispondono a un obbligo ricorrente e preventivo. Vediamo, di seguito, le diverse tipologie.

 

  1. Prima verifica periodica “INAIL”

Prima di mettere in servizio una gru su autocarro, il datore di lavoro deve richiedere e far eseguire la prima verifica periodica presso INAIL, l’ente preposto che effettua la verifica sia in modalità sia diretta sia avvalendosi di soggetti pubblici o privati abilitati, attraverso le unità operative territoriali.

Questa procedura consente di registrare ufficialmente l’attrezzatura nel sistema INAIL e di attestare che la macchina è idonea all’utilizzo in condizioni di sicurezza.
 

  1. Verifiche successive o periodiche

Le verifiche successive possono essere effettuate dalle ASL competenti territoriali o da organismi privati abilitati iscritti negli elenchi ufficiali previsti dalla normativa.

Il datore di lavoro è responsabile di richiedere la verifica nei tempi stabiliti e di conservare correttamente la documentazione (registro di controllo e verbali).

Per quanto riguarda la periodicità delle verifiche, queste possono essere annuali o biennali, stando a quanto stabilito dalla normativa in base a settore, frequenza d’uso e età dell’attrezzatura.

La verifica annuale è richiesta per apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg che operano in settori particolarmente gravosi (come edilizia, siderurgico, portuale, estrattivo) o per gru con età superiore a 10 anni, indipendentemente dal settore di impiego.

La verifica biennale si applica a gru su autocarro e altre attrezzature analoghe quando operano in settori meno gravosi e hanno un’età inferiore o uguale a 10 anni. Anche in questo caso il controllo è mirato alla conferma dell’efficienza strutturale e di sicurezza dell’apparecchiatura

 

Le verifiche ventennali

Al raggiungimento dei 20 anni dalla prima messa in servizio, è prevista dal D.M. 11 aprile 2011 un’indagine supplementare, le cosiddette “verifiche ventennali gru”. La sua finalità è duplice: da una parte verificare che la gru mantenga adeguati requisiti di sicurezza nonostante l’età; dall’altra stimare la vita residua dell’attrezzatura, ossia il periodo entro il quale può continuare a operare in condizioni di sicurezza.

L’indagine supplementare può includere controlli non distruttivi, verifiche approfondite sulle strutture portanti, analisi delle saldature, esame dei meccanismi di sollevamento e valutazione dello stato di usura complessivo.

Se la gru su autocarro supera l’indagine supplementare ed è dichiarata idonea alla prosecuzione dell’esercizio, continua comunque a essere soggetta alle verifiche periodiche previste dall’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008 (dopo i 20 anni, nella pratica, la gru rientra quasi sempre nel regime di verifica annuale).
 

Le verifiche straordinarie

Accanto alle verifiche periodiche programmate, la normativa prevede verifiche straordinarie, ossia controlli non ricorrenti e non programmati che vengono attivati in presenza di eventi o condizioni particolari.

Ad esempio, si rendono necessarie dopo modifiche strutturali rilevanti, riparazioni importanti sugli organi principali, incidenti, eventi eccezionali (come urti, ribaltamenti o sovraccarichi significativi) o quando vi sia il sospetto che la gru abbia perso i requisiti di sicurezza originari.

L’obiettivo è accertare che l’attrezzatura possa tornare in esercizio senza rischi per operatori e terzi, verificando l’integrità strutturale, il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza e la conformità alle condizioni previste dal costruttore e dalla normativa vigente.

A differenza delle verifiche periodiche, quelle straordinarie non hanno una scadenza prestabilita, ma vengono richieste in funzione di un evento specifico o di un cambiamento significativo nelle condizioni della macchina.